Per noi di Alpine Studio aver saputo che parte dei proventi ricavati dalla vendita del libro La lacrima dei Vedda ha permesso a bambini e ragazzi della scuola di Mathurankernykulam (nel distretto di Batticalo, Sri Lanka) letteralmente di “bere di nuovo”, ci ha resi orgogliosi e felici di poter fare un lavoro che crea e alimenta buone connessioni. 

Avere una missione che vada al di là del semplice guadagno è fondamentale per qualsiasi azienda. E se non è fondamentale, l’azienda ha sicuramente qualcosa da perdere, valutate voi in che termini. 

 Un ragazzo della scuola alle prese con la sistemazione del pozzo

Alpine Studio fin dalla sua nascita ha voluto dare valore alle persone e alle loro esperienze di vita, convinta del fatto che noi uomini, sebbene ogni tanto siamo attaccati dal parassita dell’individualismo, siamo capaci di cose degne di memoria se solo ci lasciamo aperti al mondo. L’obiettivo quindi non è semplicemente quella di fare buoni libri, ma è prima di tutto di spronare e spronarci a uscire dalla porta per guardarci intorno, per spingerci sempre un po’ più in là di quella zona di comfort che ogni tanto, più che farci sentire a proprio agio sembra offrire uno spazio fecondo alla diffidenza e alla critica, di cui, si sa, siamo maestri.

E allora presentare storie di persone che si fanno in quattro per lasciare aperta quella porta, che si barcamenano tra i mille impegni, l’affitto, le bollette e tutto quanto fa parte della quotidianità perché vogliono vedere che cosa e chi c’è , ovunque questo là sia, per noi è l’essenza, ed è da qui che partiamo.

Ed è quello che è accaduto con il libro di Andrea Rigante, “La lacrima dei Vedda”. In questo libro l’autore svela uno Sri Lanka lontano dalle mete turistiche e lo fa prendendo a cuore la storia di un popolo indigeno, i Vedda appunto,che rischiano di essere risucchiati dalla modernità perdendo tutte le loro radici, le loro tradizioni e quindi il loro modo di vivere.  

“Ehi qui non ci puoi più stare, e là non ci puoi più andare, ah e non puoi più nemmeno mangiare quel piatto con cui sei cresciuto…perché lo dico io, che domande fai?”    Sensazione? 

Insieme a Maurizio Cardillo, uomo che da oltre trent'anni lotta per la tutela dei diritti dei Vedda e per la loro sopravvivenza e che ha vissuto per anni con loro, Andrea scopre la genuinità di questo popolo e la bellezza di questa terra che va oltre l’immaginario del tè, degli elefanti e delle spiagge bianche. E decide di raccontarlo per noi che in quella modernità ci viviamo, forse anche per ricordarci che ogni tanto ci facciamo prendere la mano in fatto di arroganza. 

 

Dai, manca davvero poco alla realizzazione dell’intero progetto che prevede la costruzione di un orto per l’autosostentamento della scuola.

I soldi non danno la felicità, la condivisione forse sì.