Un anno in Barcastop

ISBN978-88-99340-82-7
Pagine190
Pubblicato ilMaggio 2019
Formato14 x 19,5
Autore Erica Giopp | Scopri altri libri dell'autore

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Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in Barcastop: “l’autostop del mare”, che si fa viaggiando in barca a vela ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo.

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Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in Barcastop: “l’autostop del mare”, che si fa viaggiando in barca a vela ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo.
Non parte per ritrovare se stessa né tantomeno per inseguire l’avventura estrema. Lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia e scappa: dai doveri, dagli impegni e dai trent’anni che si avvicinano. Parte per 17.000 miglia, con un piccolo bagaglio, verso poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia, ma anche verso innumerevoli tramonti sull’oceano e verso uno stile di vita che, per forza, riporta all’essenziale.

Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso oceani, isole e persone che ci fa conoscere nei loro aspetti più crudi e grezzi, quelli primordiali che appartengono a tutti gli uomini, ma che sono veri come i legami che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti sporchi. Lontano dal diario di bordo, questo è un concentrato di aneddoti e consigli: ironico e leggero, il libro trasmette messaggi universali senza la pretesa di ergersi a guida spirituale.

Erica torna un anno dopo con meno imbarazzi e più consapevolezza. Guarda la sua quotidianità con occhi nuovi, convinta che i veri eroi non siano quelli che mollano tutto per partire, ma quelli che vivono ogni giorno assaporando quello che per loro è l’essenziale.

ISBN978-88-99340-82-7
Pagine190
Pubblicato ilMaggio 2019
Formato14 x 19,5

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Un anno in Barcastop

Un anno in Barcastop

Recensioni

Niente ammaestramenti di vita, nessuna solfa sulla scoperta di sé o esperienze pseudospirituali, zero réclame, teaser, post epico-esistenziali. In compenso, una grande e vivace attitudine descrittiva.  (Per la recensione completa: Il Corriere della Sera)

Che abilità bisogna avere per viaggiare in Barcastop? Questa è una delle domande che la rivista Elle ha posto a Erica. Per scoprire l'intervista completa, clicca qui: Intervista di Elle

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Un libro decisamente fuori dal comune che racconta un’esperienza ancora fatta da pochi, un anno in Barcastop tra un equipaggio e l’altro in giro per il mondo ( Viaggiare da soli

"Il libro di Erica é un dono prezioso. Per chi va in barca a vela, ma soprattutto per chi non c'é mai andato, e forse non ci andrà mai. Perché, fatte le debite proporzioni, é come leggere Reinhold Messner - non a caso montanaro come la cadorina Erica - che narra del Nanga Parbat: pochi dei suoi lettori ci sono andati, e la maggioranza non ci andrà mai. Perché Erica e Rheinhold quella barca e quella montagna non si limitano a descrivertela, ti ci portano. Di peso, che tu lo voglia o no, e poi ti tocca fare i conti col freddo e con la bonaccia, con la fatica e col mal di mare, coi compagni che perdi e con quelli che vorresti perdere. Tuoi, non loro.
Il viaggio di Erica é prezioso perché non è un diario di bordo, non è il manuale del perfetto barcastoppista, non é una guida turistica per chi voglia navigare da Cartagena a Bali. Soprattutto non è un blog, perché all'autrice i blogger stanno - giustamente - sulle palle. Il viaggio di Erica é pura introspezione. Erica non parla di sé, Erica scava dentro di te. E ci va giù duro, senza compromessi. Cosa pensi degli sconosciuti? E del nudismo? E dell'alcool? E delle abitudini alimentari, dai vegani ai fruttariani? E dei vecchi che insidiano le ragazzine? E del fuggire, negando a te stesso da cosa e perché? 
Lo stile di Erica é delizioso. Perché prende direzioni imprevedibili, parte dal National Geographic e finisce con Dagospia, cita la letteratura di viaggio e celebra i like su "Belli&Monelli", spiega il significato di winch ma ignora come si scrive wise. Anzi, uais.
"Da mesi mi allenavo stritolando mani di clienti col sorriso, volevo che da quella presa si capisse che potevo issare la randa, cazzare lo spinnaker, che ero pronta a strambare, volevo strambare il mondo".
Forse il mondo Erica non l'ha ancora strambato, ma ha iniziato a farlo a 26 anni. Pura invidia." (Roberto gentile, un lettore)