Sandy Allan vince il Premio ITAS 2018 con "La Cresta Infinita"

Il 27 aprile a Trento, nell’ambito del 66° Trento Film Festival, si è svolta la 44ᵃ edizione del Premio ITAS del Libro di Montagna, primo concorso italiano dedicato alla letteratura alpina. Istituito nel 1971 in occasione dei 150 anni di ITAS Assicurazioni, ha contribuito a far conoscere le opere di scrittori quali Messner, Camanni, Cassin, Casella, Macfarlane, Cognetti e tanti altri. Ad oggi il Premio Itas è senza dubbio un punto di riferimento all’interno del panorama letterario ed editoriale italiano.

Ad annunciare i vincitori di quest’anno il presidente di giuria Enrico Brizzi, il coordinatore e responsabile del progetto formativo Montagnavventura Lorenzo Carpanè e il vincitore dell’edizione 2017 Paolo Cognetti, che hanno consegnato il Trofeo Aquila Itas, realizzato dall’artista genovese Corrado Zeni, ai tre vincitori di questa edizione:

  • Migliore opera narrativa: Roberto Casati con La Lezione del Freddo (Einaudi)
  • Migliore opera non narrativa: Sandy Allan con La Cresta Infinita (Alpine Studio)
  • Migliore opera narrativa per ragazzi: Séverine Gauthier e Amélie Fléchais con L’Uomo Montagna (Tunuè)

Sandy Allan ritira il premio ITAS  Sandy Allan riceve il premio ITAS

La giuria ha motivato così la sua scelta:

La straordinaria avventura dei sei alpinisti, raccontata da Allan in prima persona, ha colpito la giuria soprattutto per l’uso, sapientemente calibrato, del tipico understatement inglese che rende la narrazione a tratti anche ironica e non autocelebrativa.”

Da sinistra: Lisa Cottino (membro della giuria), Leonardo Bizzarro, Roberto Casati (vincitore del premio Miglior opera narrativa), Enrico Brizzi (presidente di giuria), Sandy Allan, Lorenzo Carpané (vicepresidente di giuria)

Enrico Brizzi ha invece evidenziato che il libro è un ritorno a quella che i francesi chiamano récit d’ascension: l’ascensione, durata 18 giorni, tra le lame di ghiaccio della montagna nuda. Ha inoltre dichiarato che la giuria del Premio Itas ha accolto il ritorno all'annualità del premio con piena soddisfazione e che mai come oggi l'editoria consacrata alla montagna sembra vivace e capace di presentare un ampio e variegato ventaglio di titoli. Ne sono testimonianza eccellente i vincitori 2018: il saggio narrativo di Roberto Casati sul freddo e i suoi inattesi insegnamenti, l'ironica e potente narrazione di Sandy Allan di un'impresa alpinistica di primissimo ordine lungo la Mazeno Ridge, e la delicatissima opera grafica francese ''L'Uomo montagna'' di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais”.

L'autore ha firmato per voi dieci copie de  La Cresta Infinita che potete trovare qui.

    Sandy Allan firma le copie de "La cresta infinita"